Sulle pagine di Donne, Chiesa, mondo (mensile legato al quotidiano vaticano) Marinella Perroni si lancia in una singolare esegesi del primo libro biblico e inciampa nel serpente antico. Secondo lei il diavolo forse non c'è, la priorità è sradicare la «visione patriarcale della differenza sessuale». L’occhiello di un articolo così suona: «Nella Genesi non c’è, alle origini di un equivoco», poi poco sotto il titolo incalza: «Il serpente, la donna e il frutto. E Satana?». Posta così la domanda, Dio sa quale sarà la risposta, in realtà mai formulata in modo chiaro da Marinella Perroni, che firma l’articolo in Donne Chiesa Mondo - Il Diavolo in noi - Mensile dell’Osservatore Romano, n. 157, luglio 2026 (qui). Al netto di che cosa significa voler essere come Dio, della questione femminile e della deriva del testo genesiaco «tutto ricondotto al sesso» a causa della «visione patriarcale della differenza sessuale», concentriamoci sulla domanda decisiva: il serpente è o non è il diavolo?
Continua su La Nuova Bussola quotidiana