Home

Cerca

SevesoOggi sono esattamente cinquant’anni dall’inizio di quel che è passato alla storia come “disastro di Seveso” (10 luglio 1976), generato dalla fuoriuscita di una nube di diossina dallo stabilimento dell’Icmesa (a Meda), azienda svizzera che faceva capo alla multinazionale La Roche. Un disastro che ebbe ricadute a più livelli: ambientale, sanitario, politico, economico-sociale. In particolare vogliamo qui soffermarci sulle sue conseguenze nella battaglia sull’aborto, perché quell’incidente funse in qualche modo da acceleratore delle pretese abortiste che si concretizzarono meno di due anni dopo nella legge 194.

Testimone privilegiato di quell’epoca è Ambrogio Bertoglio, psichiatra, allora trentenne e già padre di famiglia, che fu nominato dal cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, responsabile laico dell’Ufficio decanale di assistenza e coordinamento (Udac), un ufficio attivo da inizio agosto del ’76 con cui la diocesi ambrosiana offriva la sua vicinanza alla popolazione. La Bussola lo ha intervistato.

Continua su La Nuova Bussola quotidiana