Vendée-Vengé: in francese è più immediato il triste gioco di parole con cui la Francia rivoluzionaria mutò il nome della Vandea, dipartimento che divenne epicentro della ribellione ai “nuovi principi”, ribattezzandola (non con l’acqua ma col sangue) “Vendicata”. E poi dimenticata, per non scalfire il mito della Rivoluzione. Vicenda riportata alla luce da Reynald Secher, che nel 1986 pubblicò Le genocide franco-français: la Vendeé-Vengé, con la prefazione di Jean Meyer e una presentazione di Pierre Chaunu. La ricerca gli costò cara in termini di “carriera”, ma da allora Secher non ha più smesso di studiare e far conoscere anche al grande pubblico quello che ha definito «genocidio» e «memoricidio». A fine giugno è tornato in Italia, invitato da Alleanza Cattolica - Foedus Catholicum di Modena e altre realtà presenti in Emilia Romagna, a tenere un tour di conferenze a San Giovanni in Persiceto, Piacenza, Pavullo nel Frignano e infine a Ravenna.Continua su La Nuova Bussola quotidiana