Rassegna stampa etica

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eutanasia e mercatoUna lettera tra un ex presidente del Veneto e un patriarca non è mai soltanto uno scambio istituzionale. Quando Luca Zaia ha deciso di rivolgersi pubblicamente a Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, sul tema del fine vita, il confronto ha superato i confini della cronaca politica per approdare al terreno delle grandi questioni etiche: che cosa significa oggi la parola “dignità” davanti alla sofferenza, alla malattia e alle scelte che riguardano la fine della vita?

È stato Zaia ad aprire il dialogo con una lettera in cui richiama il ruolo delle istituzioni nel garantire l’applicazione dei diritti già riconosciuti dalla Corte costituzionale sul suicidio assistito e sostiene la necessità di una legge nazionale che stabilisca procedure, tempi e garanzie uniformi. La risposta di Moraglia propone una prospettiva diversa: il patriarca di Venezia ribadisce la contrarietà della Chiesa a una scelta che rischia di indebolire la tutela della vita e indica nell’accompagnamento, nelle cure palliative e nella vicinanza alle persone fragili la risposta alla sofferenza. Sullo sfondo resta la domanda che ogni norma porta con sé: quale idea di persona, di libertà e di società vogliamo affermare?

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