Alessandro Benigni
Il problema della violenza esercitata dallo Stato sui propri cittadini attraversa l'intera storia del pensiero politico occidentale e trova nella teologia morale cattolica uno dei suoi interlocutori più rigorosi e sistematici. Prima di addentrarci nell'argomentazione storico-filosofica, è utile chiedersi: che cosa distingue la violenza statale da un semplice atto di sopraffazione?
La risposta, che orienterà tutto il capitolo, è che la violenza statale, per essere legittima, deve essere autorizzata da un potere costituito secondo giustizia, finalizzata al bene comune e proporzionata alla minaccia che intende neutralizzare. È questa triplice condizione - autorità, fine, proporzione - che la tradizione occidentale, cristiana e laica, ha progressivamente elaborato per distinguere la coercizione legittima dalla violenza arbitraria.
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