Depositata la sentenza della Corte costituzionale in materia di fine vita: nessun allargamento al suicidio assistito.
Carmelo Leotta
Il 24 luglio 2026 la Corte costituzionale ha depositato la sentenza n. 152 che decide sulla questione di costituzionalità dell’art. 580 cod. pen. discussa all’udienza del 23 giugno scorso.
L’oggetto del giudizio riguardava la questione di costituzionalità, sollevata dal Tribunale di Bologna, dell’art. 580 cod. pen. nella parte in cui, dopo la sentenza n. 242 del 2019, prevede, tra i requisiti per richiedere il suicidio assistito, la necessità del trattamento di sostegno vitale. Tale requisito avrebbe comportato, secondo il rimettente, una violazione dell’art. 2, 3, 13 e 32, 117 Cost. e 8 Conv. eur. dir. uomo.
La Corte ha rigettato tutte le argomentazioni del rimettente, dichiarando non fondate le questioni di legittimità sollevate in riferimento agli artt. 2, 3, 13 e 32 Cost. e inammissibile la questione sollevata con riferimento all’art. 117 Cost. e 8 Conv. eur. dir. Uomo.
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