Il fallimento della globalizzazione, la violenza disperata degli antagonisti, la nascita dei populismi e l’incertezza su che cosa vogliono, la Chiesa e la dottrina sociale
di Marco Invernizzi
Si è tornato a scrivere, nei giorni scorsi, a proposito dei fatti di Genova, accaduti 25 anni fa, quando il 20 luglio 2001 la città venne messa a soqquadro dalla violenza dei cosiddetti antagonisti in occasione del G8, il forum informale, ma importante, fra le otto nazioni più industrializzate, che appunto si svolgeva in quel sabato di luglio.
In quella circostanza avvenne la morte di uno dei manifestanti, il giovane ventitreenne Carlo Giuliani, ucciso da un carabiniere, Mario Placanica, che si trovava a bordo di un defender che era rimasto isolato e venne, così, aggredito da un gruppo di antagonisti, fra cui appunto Giuliani. Placanica sparò due colpi, che uccisero il giovane, sentendosi minacciato da Giuliani, che aveva in mano un estintore.
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