«È più che uno scisma, è un’eresia nella prassi. Ora bisognerà rispondere in modo sistematico a questi errori e prepararsi ad accogliere chi uscirà dalla Fraternità San Pio X». Il cardinale Gerhard Ludwig Müller alza gli occhi e guarda fuori dalla finestra del suo studio, che affaccia proprio sul Palazzo Apostolico. Lo scisma lefebvriano si è appena consumato in questa caldissima mattina mentre i turisti fuori brulicano ignari della ferita che questo atto rappresenta per la Chiesa. Eppure, Müller sa che questo è un punto di non ritorno.Continua su La Nuova Bussola quotidiana