In Nicaragua si mette agli arresti un vescovo emerito per aver chiesto di pregare per altre vittime del regime sandinista, che se la prende anche con la categoria degli avvocati, in poche parole con tutti coloro che protestano coraggiosamente contro la protervia del duo Ortega-Murillo. Un problema ulteriore è che gli oppositori, ormai, “spariscono” dopo gli arresti, come accade in Cina.
di Stefano Nitoglia
Il 29 giugno scorso la polizia del regime sandinista di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha rapito il vescovo emerito Juan Abelardo Mata, di 80 anni, in rappresaglia per una Messa da lui celebrata il 25 giugno nella chiesa della Cruz del Calvario nella città nicaraguense di Estelí (nord), durante la quale aveva chiesto ai fedeli di pregare per la Chiesa cattolica perseguitata e aveva menzionato espressamente il vescovo Rolando José Álvarez Lagos e il sacerdote Frutos Valle.
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