La testimonianza molto forte di un libanese sciita, che rifiuta la retorica di Hezbollah e invita, anzi, a guardare alla nuova fraternità che si sta creando tra i libanesi della diaspora. Una fraternità che parla di pacificazione tra le varie comunità religiose del Libano e che desidera la pace anche con Israele, con il quale riconosce di condividere l’umanità e un destino comune in Medio Oriente
di Oussama Amar*, traduzione a cura di Antonio Mondelli
Mi ricordo, come se fosse ieri, della mia prima discussione familiare su Israele. Vengo da una famiglia del Sud del Libano. E in quella famiglia, ovviamente, per molto tempo si è pensato che tutti i problemi del mondo venissero dal nemico, venissero da Israele.
Come poteva essere altrimenti?
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