Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato all’Arcivescovo di Parigi, S.E. Mons. Laurent Ulrich, in occasione della riapertura della Cattedrale di Notre-Dame e di cui è stata data lettura dal Nunzio Apostolico in Francia, S.E. Mons. Celestino Migliore:
Messaggio
À Son Excellence Monseigneur Laurent Ulrich
Archevêque de Paris
Je suis très heureux de m’unir à vous, Excellence, par la pensée et la prière, ainsi qu’à tout le peuple fidèle réuni, et à toutes les personnes présentes, en ce jour solennel où votre Cathédrale est rouverte au culte. Nous avons encore tous en mémoire le terrible incendie qui avait, il y a cinq ans, fortement compromis l’édifice. Nos cœurs s’étaient serrés devant le risque de voir disparaître un chef d’œuvre de foi et d’architecture chrétiennes, un témoin séculaire de votre histoire nationale. Aujourd’hui, la tristesse et le deuil font place à la joie, à la fête et à la louange.
Je salue tous ceux, en particulier les sapeurs-pompiers, qui se sont employés courageusement à sauver du naufrage ce monument historique. Je salue l’engagement déterminé des pouvoirs publics ainsi que le grand élan de générosité internationale qui ont contribué à la restauration. Cet élan est le signe non seulement d’un attachement à l’art et à l’histoire, mais plus encore – et combien cela est encourageant! – le signe que la valeur symbolique et sacrée d’un tel édifice est encore largement perçue, du plus petit au plus grand.
Je salue aussi le travail remarquable des nombreux corps de métiers qui se sont investis, donnant généreusement le meilleur d’eux-mêmes pour rendre à Notre-Dame sa splendeur. Il est beau et rassurant que les savoir-faire d’autrefois aient été sagement gardés et améliorés. Mais il est plus beau encore que nombre d’ouvriers et d’artisans aient témoigné avoir vécu cette aventure de la restauration dans une authentique démarche spirituelle. Ils se sont mis sur les traces de leurs pères dont seule la foi, vécue dans leur travail, a pu édifier un tel chef d’œuvre où rien de profane, d’inintelligible ni de vulgaire n’a sa place.
Puisse donc la renaissance de cette admirable église constituer un signe prophétique du renouveau de l’Église en France. J’invite tous les baptisés qui entreront avec joie dans cette Cathédrale à ressentir une légitime fierté, et à se réapproprier leur héritage de foi. Chers fidèles de Paris et de France, cette demeure, que notre Père du Ciel habite, est vôtre ; vous en êtes les pierres vivantes. Ceux qui vous ont précédés dans la foi l’ont édifiéepour vous: les innombrables représentations et symboles qu’elle renferme vous sont destinés afin de vous guider plus sûrement vers la rencontre du Dieu-fait-homme et redécouvrir son immense amour.
Par ailleurs, Notre Dame sera bientôt de nouveau visitée et admirée par une foule immense de personnes de toutes conditions, provenances, religions, langues et cultures, pour beaucoup en recherche d’absolu et de sens à leur vie. Je sais, Excellence, que les portes leurs seront largement ouvertes, et que vous serez attachée à les accueillir généreusement et gratuitement, comme des frères et sœurs. Au témoignage de la Communauté chrétienne, puissent-elles percevoir la paix qui habite sa louange, pressentir la joie de connaître et d’aimer le Seigneur qui s’est fait proximité, compassion et tendresse. Puissent-elles, levant les yeux vers ces voutes qui ont retrouvé la lumière, partager son invincible espérance.
Implorant sur l’Église de France, et sur tout le peuple français, la protection de Notre-Dame de Paris, je vous donne de grand cœur, ainsi qu’à toutes les personnes présentes, la Bénédiction.
Saint-Jean-de-Latran, le 21 novembre 2024
FRANÇOIS
© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 7 dicembre 2024
A Sua Eccellenza l'Arcivescovo Laurent Ulrich
Arcivescovo di Parigi
È con grande piacere che mi unisco a Lei, Eccellenza, nel pensiero e nella preghiera, così come a tutti i fedeli qui riuniti e a tutti i presenti, in questo giorno solenne in cui la Sua Cattedrale viene riaperta al culto. Tutti noi ricordiamo ancora il terribile incendio che cinque anni fa danneggiò gravemente l'edificio.
I nostri cuori hanno sofferto per il rischio di veder scomparire un capolavoro della fede e dell'architettura cristiana, una testimonianza secolare della vostra storia nazionale. Oggi la tristezza e il lutto hanno lasciato il posto alla gioia, alla celebrazione e alla lode.
Rendo omaggio a tutti coloro, in particolare ai vigili del fuoco, che hanno lavorato con tanto coraggio per salvare questo monumento storico dall'affondamento. Saluto l'impegno determinato delle autorità pubbliche e la grande generosità internazionale che ha contribuito al restauro. Questo slancio è segno non solo di un impegno nei confronti dell'arte e della storia, ma anche - e questo è molto incoraggiante! - il segno che il valore simbolico e sacro di un tale edificio è ancora ampiamente percepito, dai più piccoli ai più grandi.
Vorrei anche rendere omaggio al notevole lavoro svolto dai numerosi artigiani e donne che hanno dato il massimo per riportare Notre-Dame al suo antico splendore. È bello e rassicurante che le competenze di un tempo siano state sapientemente conservate e migliorate. Ma è ancora più bello che molti operai e artigiani abbiano testimoniato di aver vissuto l'avventura del restauro come un autentico viaggio spirituale. Hanno seguito le orme dei loro padri, la cui sola fede, vissuta nel lavoro, è stata in grado di costruire un tale capolavoro dove nulla di profano, incomprensibile o volgare trova posto.
Che la rinascita di questa mirabile chiesa sia un segno profetico del rinnovamento della Chiesa in Francia. Invito tutti i battezzati che entreranno con gioia in questa Cattedrale a sentire un legittimo orgoglio e a recuperare il loro patrimonio di fede. Cari fedeli di Parigi e della Francia, questa dimora, che il nostro Padre celeste abita, è vostra; voi siete le sue pietre vive. Coloro che vi hanno preceduto nella fede l'hanno costruita per voi: le innumerevoli rappresentazioni e i simboli che contiene hanno lo scopo di guidarvi con maggiore sicurezza verso l'incontro con il Dio fatto uomo e di farvi riscoprire il suo immenso amore.
Inoltre, Notre Dame sarà presto nuovamente visitata e ammirata da grandi folle di persone di ogni estrazione sociale, provenienza, religione, lingua e cultura, molte delle quali alla ricerca dell'assoluto e del senso della propria vita. So, Eccellenza, che le vostre porte saranno spalancate per loro e che vi impegnerete ad accoglierli generosamente e gratuitamente, come fratelli e sorelle. Nella testimonianza della Comunità cristiana, possano percepire la pace che abita nella sua lode, possano percepire la gioia di conoscere e amare il Signore che si è fatto vicinanza, compassione e tenerezza. Che, alzando gli occhi su queste volte che hanno ritrovato la luce, possano condividere la sua invincibile speranza.
Implorando sulla Chiesa di Francia e su tutto il popolo francese la protezione di Notre-Dame de Paris, imparto a voi e a tutti i presenti la mia sentita Benedizione.
San Giovanni in Laterano, 21 novembre 2024
Francesco