Diez cosas que el papa Francisco propone a las mujeres (“Dieci cose che Papa Francesco propone alle donne”) è il titolo del libro di María Teresa Compte Grau (Madrid, Publicaciones Claretianas, 2018, pagine 85), che sarà presentato il 7 marzo nella capitale spagnola, presso la Fundación Pablo VI , da Mirian de las Mercedes Cortés Diéguez, rettore della Pontificia università di Salamanca, Natalia Peiro Pérez, segretaria generale della Caritas spagnola, Clara Pardo Gil, presidente di Manos Unidas, e Mariña Riós, presidente della Conferenza spagnola dei religiosi (Confer). Pubblichiamo in questa pagina il ringraziamento inviato dal Papa all’autrice, che apre il volume, e l’introduzione.Cara Maria Teresa,
Grazie per il tuo libro Diez cosas que el papa Francisco propone a las mujeres, dove rifletti su alcuni miei suggerimenti. Sento che le tue parole sono frutto della tua esperienza e della tua riflessione su diversi temi che riguardano e derivano dalla vocazione e dalla missione della donna. Mi preoccupa il persistere di una certa mentalità maschilista, perfino nelle società più avanzate, dove si consumano atti di violenza contro la donna, trasformandola in oggetto di maltrattamento, di tratta e di lucro, come pure di sfruttamento nella pubblicità e nell’industria del consumo e del divertimento.
Mi preoccupa anche che, nella stessa Chiesa, il ruolo di servizio a cui ogni cristiano è chiamato, scivoli a volte, nel caso delle donne, verso ruoli più di servitù che di vero servizio. Seguendo il pensiero dei miei predecessori, credo sia necessaria una rinnovata ricerca antropologica che includa i nuovi progressi della scienza e delle attuali sensibilità culturali per andare sempre più a fondo non solo nell’identità femminile, ma anche in quella maschile, per servire così meglio l’essere umano nel suo insieme. Avanzare in questa direzione è prepararci a un’umanità nuova e sempre rinnovata. Spero che il tuo libro sia un ulteriore apporto in tal senso. Mi sembra giusto che nella tua riflessione non ti sia dimenticata di Maria, Benedetta tra le donne. Credo che dall’essere donna di Maria emerga qualcosa di speciale che io ho chiamato «stile mariano», nella mia esortazione apostolica Evangelii gaudium (n. 288). Uno stile che invita tutta la Chiesa a essere Madre che ama tutti con tenerezza e affetto. Uomini e donne nella Chiesa non devono perdere di vista questa prospettiva oggi tanto cruciale. Che queste «dieci cose» possano giovare a chi le legge e che il Signore le moltiplichi, camminando sempre verso una sensibilità e un riconoscimento più grandi della missione e della vocazione della donna. Che il Signore ti benedica e la Vergine santa ti custodisca. Che il Signore ti sostenga nel tuo compito di ricerca e di docenza, aiutando le altre persone a scoprire il volto di Gesù, che ha amato uomini e donne senza distinzioni, soprattutto quelli più poveri e più deboli. Non ti dimenticare di pregare per me.
Fraternamente,
FRANCESCO
Città del Vaticano 12 febbraio 2018
© Osservatore Romano 2 marzo 2018