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Catechesi Santo Padre
autografo3 56676436«Dio Desiderio comune delle nostre povere anime, tormentate dai problemi religiosi propri della mentalità moderna, sarebbe duplice:
1) avere di Dio qualche esperienza diretta; se non vederlo, capirlo; se non capirlo, sentirlo: sitivit in Te anima mea…in terra deserta et inaquosa…;
2) avere di Dio qualche segno miracoloso, qualche indizio prodigioso della sua azione onnipotente o della sua amorosa assistenza.
Interiore prova la prima, esteriore la seconda. L’amore del prossimo e poi l’amore di Dio possono dare qualche felice e sufficiente risposta al primo desiderio: chi ama sente, chi ama sa, chi ama gode di Dio; per via di amore si può avere quella certezza nuova che rende sicura e fidente l’anima, lieta di camminare nell’ombra della notte presente verso la luce futura. La parola di Cristo placa il secondo desiderio, chiedendo un atto profondo di fede: beati coloro che avranno creduto senza aver visto. E questa adesione alla parola di Cristo conforta il pensiero a guardare con occhio ammirato le cose note per esperienza naturale e per conoscenza normale; e a trovarle tutte immensamente eloquenti e indicative, probative anzi, del Dio vivo, nascosto e presente».
Paolo VI

Non datato, autografo, conservato in una cartella del pontificato intitolata dal Papa stesso “Note Varie” oggi custodita negli Archivi di Concesio , l’appunto apre il nuovo numero del notiziario dell’Istituto Paolo VI, accompagnato da un’articolata riflessione del gesuita Nicolas Steeves che, a ragione, scrive «Al Dio annunciato nel titolo si arriverà in realtà alla fine del percorso».

Fonte © Avvenire :