Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Catechesi Santo Padre
Al termine del pranzo svoltosi in arcivescovado a Milano, ieri, domenica 3 giugno (cfr Boll 329), i cardinali Angelo Scola e Dionigi Tettamanzi hanno rivolto un breve saluto al Papa. L'Arcivescovo emerito Tettamanzi ha anche consegnato una preziosa copia dell'evangeliario ambrosiano - realizzato da grandi artisti viventi sotto la direzione di don Umberto Bordoni - che reca in copertina una rappresentazione iconografica della Gerusalemme del cielo.
Il Santo Padre Benedetto XVI ha risposto improvvisando il breve discorso che riportiamo di seguito:

 PAROLE DEL SANTO PADRE

Cari amici, trovo bello che, alla fine, arriviamo di nuovo alla Parola di Dio, che è la chiave della vita, la chiave del pensare, del vivere: così abbiamo cominciato e con questa Parola finiamo; siamo nel pieno della vera vita. E volevo semplicemente dire grazie per tutto quello che ho vissuto in questi giorni: questa esperienza della Chiesa viva. Se qualche volta si può pensare che la barca di Pietro sia realmente in mezzo a venti avversari difficili – è vero -, tuttavia vediamo che il Signore è presente, vivo, che il Risorto realmente è vivo e ha in mano il governo del mondo e il cuore degli uomini. Questa esperienza che la Chiesa è viva, che vive dall'amore di Dio, che vive da Cristo Risorto, è - diciamo - il dono di questi giorni. Così, il primo grazie va al Signore, ma grazie anche al cardinale Scola, al cardinale Tettamanzi, ai loro collaboratori, a tutti - sono tanti quelli che hanno collaborato - e a tutti coloro che con noi hanno fatto festa.

© Bollettino Santa Sede - 4 giugno 2012