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Catechesi Santo Padre

Papa Leone Cavalieri di Colombonostra traduzione

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

La pace sia con voi!

Eccellenza, cari amici,

sono lieto di darvi il benvenuto questa mattina, a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione dei Cavalieri di Colombo e alle vostre famiglie che vi accompagnano in questo pellegrinaggio nell'Anno Giubilare della Speranza. Quanto è importante questa parola: speranza.

Decine di milioni di fedeli sono venuti a Roma in questo Anno Santo per visitare le tombe degli Apostoli, varcare le Porte Sante, rafforzare la loro fede. Una delle opere d'arte del Vaticano che senza dubbio vedono quando varcano la Porta Santa ed entrano nella Basilica è il baldacchino di Gian Lorenzo Bernini, che ora risplende in tutta la sua bellezza originale dopo il primo restauro completo della sua storia. Un'altra, nell'abside della Basilica, è il bellissimo monumento in bronzo del Bernini che protegge la Cattedra di San Pietro, rinnovato contemporaneamente. Questi capolavori aiutano tutti coloro che li contemplano a meditare su due dei principi fondamentali della nostra fede: la presenza reale di Gesù nell'Eucaristia e il Papa come Successore di Pietro che unisce e guida la Chiesa.

Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine ai Cavalieri di Colombo per la generosità con cui hanno reso possibili questi progetti. Essi sono un segno visibile della vostra continua devozione al Vicario di Cristo. Nel corso della sua storia, l'Ordine ha sostenuto l'opera caritativa del Romano Pontefice in vari modi, anche attraverso il Fondo Vicarius Christi, che gli permette di esprimere solidarietà ai poveri e ai più vulnerabili in tutto il mondo.

Attraverso una serie di iniziative intraprese dai Consigli locali, voi e i vostri confratelli Cavalieri cercate anche di portare la compassione e l'amore del Signore nelle vostre comunità locali, anche attraverso i vostri sforzi per difendere la sacralità della vita umana in tutte le sue fasi, per assistere le vittime della guerra e delle catastrofi naturali e anche per sostenere le vocazioni sacerdotali. Per queste azioni concrete, così come per le vostre preghiere quotidiane e i vostri sacrifici per il bene di tutto il popolo di Dio, esprimo sinceramente il mio caloroso apprezzamento.

Cari fratelli e sorelle, vi auguro un pellegrinaggio fruttuoso e prego affinché il vostro soggiorno a Roma, nella Città Eterna, nutra la vostra fede, rafforzi la vostra speranza e approfondisca il vostro amore per la Chiesa. In questo modo, possiate essere rafforzati per continuare la degna missione iniziata dal vostro nobile fondatore.

Con questi sentimenti, affido tutti voi all'intercessione della Madonna, Maria, Madre della Chiesa, e anche del Beato Michael McGivney, e imparto volentieri la mia benedizione a ciascuno di voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari. Grazie mille.

© Bollettino Santa Sede - 6 ottobre 2025