Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Francesco il semplice e Antonio il sapienteP. Pietro Messa, ofm

Nel 1221 alla Porziuncola, presso Assisi, si incontrarono Fernando da Lisbona che da agostiniano divenendo frate Minore assunse il nome di Antonio e frate Francesco. Quale lingua franca che permetteva di comunicare vi era il latino soprattutto, come ebbe a dire Raoul Manselli, quello appreso mediante la liturgia.  Infatti entrambi in quanto frati Minori erano tenuti alla recita del "divino ufficio secondo il rito della santa Chiesa romana" e pertanto potevano "avere i breviari" (Regola bollata, III,1-2: Fonti Francescane 82).
Pochi anni prima, come ricorda padre Carlo Paolazzi, "papa Innocenzo III, probabilmente al tempo del concilio Lateranense IV (1215), aveva introdotto per il clero romano un ufficio divino raccolto in un solo volume e abbreviato (da cui breviarium)". Per questo la pubblicazione di questo libro liturgico medievale è uno strumento imprescindibile per la comprensione della spiritualità dei due suddetti santi, e non solo.
Tutto ciò è stato illustrato in un servizio di TV2000
Qui il video dal minuto 48:00: