Nel contesto biblico ed evangelico il termine "odia" ha un significato ben preciso.
Non si tratta di disprezzare o trascurare la propria vita, il ché sarebbe contro il quinto comandamento, ma piuttosto di dare ad ogni cosa il suo corretto valore e la sua giusta collocazione.
In altre parole odiare significa mettere in secondo piano.
Qual è dunque il primo piano del discepolo di Cristo?
È Cristo stesso stesso e tutto quanto viene da Lui.
È Cristo e la sua Chiesa, i nostri fratelli, amici e nemici.
È Cristo che genera discepoli chiamando; è Cristo che genera ministri servendo; è Cristo che genera padri guidando; è Cristo che genera carità amando. Come solo Lui ha amato e ama e tutto sostiene nell'Amore.
È Cristo che genera vita perché è il vivente.
Non c'è segno più grande della fede che il martirio, cruento o bianco che sia, purché sia casto ed offra per richiamare all'Amore casto che tutto sostiene nell'essere e nella redenzione.
Perché davanti ad ogni bene fondamentale: la salute, il benessere, la stima, il rispetto, la vita stessa, si ribadisce che Cristo è più importante.
Si ribadisce che Cristo è il bene che dona ogni bene.
Questo, crediamo, San Lorenzo ci ha "gridato" con la sua vita, il suo servizio, la sua diaconia, il suo martirio: Cristo basta.
Cogliamo il tempo propizio dell'estate per il più grande successo, la più grande riuscita, il più grande "jackpot" che possa fare la nostra vita, il nosto corpo, i nostri pensieri, la nostra intelligenza e la nostra volontà: Cristo basta e nulla più. Perché la Somiglianza aderisca all'Immagine voluta dal Padre.
Tutto il resto, che è buono e necessario, non diventa indispensabile ma rimane nella sua giusta collocazione: tutto è dono. È lo Spirito che suscita amici di Dio e profeti, santi e martiri, apostoli e padri. È lo Spirito che suscita un autentico, costante e fedele discepolato.
Chissà, dunque, che l'ora dell'estate non porti questo buon frutto: la resa del discepolato e ci faccia maturare nello spirito di lode e di gratitudine, lì dove la mano Gloriosa e Provvidente del Padre, nella Sua immensa tenerezza, ci ha posto.
Paul Freeman e Salvatore