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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

Francesco abbraccia Cristo e porta il sigillo del Suo Amore nel mondo

(Francesco abbraccia Cristo Crocefisso" - Alvin Ong, per la Custodia OFM di Singapore, Malesia. Uso dell'Opera concesso dalla Custodia dei Frati Minori all'Associazione Zammerù Maskil)

Dall'inno dei primi e secondi Vespri della II Domenica di Pasqua, in Albis e della Divina Misericordia

Alla cena dell'Agnello,
avvolti in bianche vesti,
attraversato il Mar Rosso,
cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo arso d'amore
sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull'altare
calice del nuovo patto.

In questo vespro mirabile
tornan gli antichi prodigi:
un braccio potente ci salva
dall'angelo distruttore.

Mite agnello immolato,
Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile
è il vero pane azzimo.

Irradia sulla tua Chiesa
la gioia pasquale, o Signore;
unisci alla tua vittoria
i rinati nel battesimo.

Ricorda il Catechismo al n° 1213: "Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito (« vitae spiritualis ianua »), e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: (1) « Baptismus est sacramentum regenerationis per aquam in verbo – Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola (2) »."

Il Battesimo non compie in noi solo una incorporazione a Dio Uno e Trino in Cristo. Non toglie solo il peccato d’origine. Il Battesimo ci offre l’opportunità di una personalissima conformazione ai misteri di Cristo.
Dove Gesù ha messo i suoi passi anche noi, con la nostra piccolezza e nel tempo siamo chiamati a mettere i nostri passi.
Così Francesco nella preghiera Omnipotens citata recentemente da Papa Leone XIV alla Via crucis al Colosseo
«Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo.» (3)
Questo mistero di conformazione, reso possibile dall'Incarnazione e dalla Redenzione di Cristo con la Sua Passione, Morte, Discesa agli inferi e Resurrezione è un mistero sponsale che significa, cioè dona senso, peso e gloria, ad ogni relazione.

Con sé stessi, con i fratelli e le sorelle, con le relazioni significative, con il coniuge, con i figli, in ogni ambiente di servizio e lavoro.

«Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti,
rendendole candide nel sangue dell'Agnello. 
Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio;
e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.» (Ap. 7,14-15)

Le relazioni, dunque, di ogni ordine e grado, espressione e compimento del nostro essere Persone, acquistano peso, gloria, profondità e gioia nei passi di Cristo. Qui si fonda il sè autentico, il Regno ed anche il Bene comune.
Ed è azione teandrica di illuminazione, di combustione divina, di costituzione fedele nella fedeltà di Cristo. Ed è opera talmente divina che Dio non assorbe in sé il sé ma lo costituisce nella Sua unità creata proprio grazie alla Sua onnipotenza misericordiosa d'Amore nella comunione Santissima della Trinità.

Se dunque vuoi sapere chi sei contempla l'Agnello per essere in Lui dono, agnello nell'Agnello, immergiti nell'Eucarestia, persino negli orizzonti che ora vedi come impossibili, perché Egli ti porterà in passi e sentieri con orizzonti talmente sconfinati che alla Sapienza viene resa giustizia, nella logica di Nazaret, Betlemme e del Cenacolo, che tutto sostiene.

Paul Freeman


(1) Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Armenis: DS 1314; CIC canoni 204, § 1. 849; CCEO canone 675, § 1.

(2) Catechismo Romano 2, 2, 5: ed. P. Rodríguez (Città del Vaticano-Pamplona 1989) p. 179.

(3) Fonti Francescane 233