L’anno scorso, la casa editrice Adelphi ha pubblicato Limonov di Emmanuel Carrère, un libro divertente, estrosissimo, qualche volta volgare, che ebbe un grande successo di pubblico. Edouard Limonov è un personaggio realmente esistente: teppista in Ucraina, idolo dell’underground sovietico, barbone e poi domestico di miliardari a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato in Bosnia, capo partito di giovani estremisti a Mosca, nemico di Putin: nero, scandaloso, duro, arrogante, invidioso, erotomane, pieno di odi, capace di uccidere e sopratutto di ubriacarsi per settimane. Attorno a lui, Carrère rappresentò una Russia molto diversa da quella che abbiamo immaginato e immaginiamo: con nascosti, profondi rapporti tra il potere politico e l’underground, specialmente nell’epoca di Brežnev. Leggi su www.breviarium.eu