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L'Eucaristia è il dono per eccellenza che l'umanità ha ricevuto e in cui ogni persona può sperimentare che "Gesù mi ama per come sono", ha spiegato Jean Vanier.

Il fondatore della comunità dell'Arca ha commosso i partecipanti al Congresso Eucaristico Internazionale, in svolgimento questa settimana a Québec (Canada), evocando la Prima Comunione di un bambino di Parigi con handicap mentale.

"Dopo l'Eucaristia, che era stata una festa di famiglia, lo zio, padrino del bambino, ha detto alla mamma: 'Che bella liturgia! Com'è triste che non abbia capito nulla'".

"Il bambino ha sentito queste parole e con le lacrime agli occhi ha detto alla madre: 'Non preoccuparti, mamma, Gesù mi ama per come sono'".

Jean Vanier, che sta per compiere ottant'anni, figlio del Governatore Generale del Canada, ha fondato nel 1964 a Parigi le comunità dell'Arca, dove persone affette da handicap mentali vivono con quanti decidono di convivere con loro.

"Questo bambino aveva una saggezza alla quale lo zio non era ancora arrivato - ha continuato -: l'Eucaristia è il dono di Dio per eccellenza".

"Questo bambino è testimone del fatto che la persona con handicap, a volte grave, trova vita, forza e consolazione in e attraverso la comunione eucaristica".

"Non si tratta di un appello che deve essere ascoltato da tutta la Chiesa?", ha chiesto.

Nell'Arca "abbiamo sperimentato che se prestiamo attenzione alle necessità più profonde delle persone con handicap possiamo vedere il loro desiderio di comunione al momento dell'Eucaristia", ha rivelato.

Vanier ha auspicato che il Congresso Eucaristico Internazionale serva a riscoprire il "dono dell'amicizia di Gesù nella sua presenza reale nell'Eucaristia e a cercare di vivere tutti una presenza reale accanto alle persone deboli e rifiutate".

Citando San Paolo (I Corinzi 12), ha ricordato che "i più deboli nella Chiesa, i meno presentabili e quelli che nascondiamo sono indispensabili per la Chiesa e devono essere onorati".

"Essere amico dei poveri, quindi, non è un'opzione, pur se preferenziale - ha avvertito -: è il senso stesso della Chiesa. I poveri, con il grido che lanciano per intavolare relazioni, ci danno fastidio. Se li ascoltiamo, risvegliano il nostro cuore e la nostra mente affinché formiamo insieme la Chiesa, il corpo di Cristo, fonte di compassione, bontà e perdono per tutti gli esseri umani".

News by ZENIT