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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
francesco-abbraccia-Cristo-1ASSISI, 14. «I passi della fede sulle orme di San Francesco» è il titolo della lettera pastorale dei vescovi umbri, presentata per annunciare un doppio appuntamento ecclesiale nel 2013. Si tratta del Giubileo straordinario eucaristico 2013-2014 concesso dal Papa alla diocesi di Orvieto-Todi in occasione del 750° anniversario del “miracolo di Bolse-na” e dell’istituzione della festa del Corpus Domini e della tradizionale celebrazione annuale in onore di san Francesco del 4 ottobre, che quest’anno vedrà la Regione umbra chiamata a rappresentare ad Assisi l’intero Paese per l’offerta dell’olio e l’accensione della lampada votiva.
Due avvenimenti rilevanti, la cui portata è destinata a varcare i confi-ni della regione e delle diocesi coin-volte, abbracciando l’intera nazione. I due appuntamenti avranno anche ricadute sul piano sociale e civile per l’afflusso non solo di pellegrini interessati alle celebrazioni previste. A questo riguardo è stato costituito un apposito comitato misto per or-ganizzare le manifestazioni culturali e religiose connesse alle celebrazio-ni dei due eventi. Monsignor Do-menico Sorrentino, vescovo di Assi-si - Nocera Umbra - Gualdo Tadi-no, guiderà il comitato, mentre monsignor Paolo Giulietti, vicario generale di Perugia - Città della Pieve, ne sarà il segretario. «Vorremmo — scrivono i vescovi umbri — che questi due eventi fos-sero colti come occasioni preziose all’interno dell’anno speciale che stiamo vivendo. Se si parla infatti di fede, è naturale che il pensiero si porti all’Eucaristia, “culmine e fon-te” della vita ecclesiale. Fare ogni sforzo perché essa sia sempre me-glio celebrata e adorata aiuterà a plasmare l’esistenza cristiana e a da-re nuova vita alle nostre comunità». I presuli dedicano uno spazio particolare al poverello di Assisi. «Non solo in Assisi, dove tutto par-la di lui, ma in ciascuna delle no-stre Chiese particolari, Francesco ha lasciato segni della sua santità. La sua figura sta dentro l’animo del nostro popolo. Uomo evangelico ed eucaristico, egli può essere per noi guida sicura sia per riscoprire il senso della fede sia per rinnovare il nostro amore all’Eucaristia». Parlando dell’“amore eucaristico di Francesco”, la lettera pastorale ricorda l’evento che sta alle origini del Giubileo eucaristico indetto nel-la diocesi di Orvieto-Todi. «Il sin-golare miracolo che, nel 1263, in ri-sposta ai dubbi di un sacerdote, pellegrino lungo la via Francigena, fece sì che la specie eucaristica del pane assumesse connotati di vera carne, sottolineando così la presen-za reale di Cristo nella Santa Euca-ristia... È naturale che le nostre Chiese dell’Umbria si sentano par-ticolarmente coinvolte in questo Giubileo: noi vescovi — prosegue la lettera — desideriamo che ciò si esprima in opportune iniziative pa-storali, che pongano sempre di più la celebrazione eucaristica al centro della vita cristiana, facendo insieme riscoprire la bellezza dell’adorazio-ne eucaristica. È triste constatare che, nell’orizzonte della crisi della fede, anche alla santa messa non si dia più la debita attenzione. Un se-gnale inquietante è la perdita del senso della domenica, travolta da logiche di profitto economico che portano detrimento, al tempo stes-so, alla fede e al diritto umano di un giorno di riposo e di festa setti-manale, da poter vivere insieme alla propria famiglia e alla comunità». L’occasione dell’Anno della fede indetto dal Papa permette ai vesco-vi umbri di riflettere sulla diffusio-ne del cristianesimo nella regione. «Purtroppo anche le nostre terre sono scosse dalla generale crisi di pensiero, di costume e di valori. La fede a noi trasmessa dai padri non è più scontata».

© Osservatore Romano - 14 - 15 gennaio 2013