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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
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Cristian Martini Grimaldi 

Siamo a un'ora e mezzo da Buenos Aires, nella località Manuel Alberti. Padre Tomás somiglia come una goccia d'acqua a Pablo Picasso, sfoggia un gran sorriso e ha una parlantina instancabile. Tomás ha dato vita al Centro culturale Las Moradas e alla fondazione Ayudar a Soñar, che ha quasi vent'anni, attraverso la quale segue trecento ragazzi poveri, ha una casa per anziani, ha quattro mense che danno da mangiare a più di mille persone al giorno. Lui conobbe Bergoglio sul finire degli anni Settanta. Erano insieme al collegio presbiterale.
"Avevo trentatré anni quando Bergoglio ne aveva quaranta. Lui era il provinciale dei gesuiti in San Miguel. L'immagine che ho di Bergoglio è quella di un uomo che sa ascoltare, un uomo di poche parole e una persona che riesce a creare molta armonia. Ricordo quando andò a Córdoba mi lasciò una lettera piccolissima, con una scrittura minuscola, ancora la ricordo bene, diceva: "Padre Tomás, è stato un piacere lavorare con lei, spero che Dio vi benedica, e che continuiamo a lavorare insieme per il bene della Chiesa, e preghi per me"". Preghi per me le scrisse? Come le prime parole che ha pronunciato quando è stato eletto Papa.
Esattamente. Lo diceva sempre. È nel suo stile. Mi ricorda Paolo vi, sempre chiedeva che pregassimo per lui. Quando compiva gli anni diceva non mi fate gli auguri, pregate per me perché Dio sia giusto nell'ora del giudizio.

Ce l'ha ancora quella lettera che le inviò?

Ah no. La lettera non l'ho conservata, non avrei mai pensato che lo avrebbero fatto Papa, per me era un prete come un altro, anche se per certe qualità eccelleva. Ma mai pensai che lo avrebbero fatto vescovo. E sai perché? Perché era un tipo che diceva quello che pensava. Però nelle riunioni che tenevamo non era una persona che imponeva il suo pensiero, non aveva niente di dittatoriale, di autoritario, cercava sempre l'accordo.

Di cosa si parlava in quelle riunioni?

Di tutto. Dai problemi particolari del singolo curato ai problemi generali della Chiesa argentina. Ma chiunque ti può dire - visto che i giornali in questi giorni stanno tirando fuori le peggiori menzogne - che in quelle riunioni mai una volta lo si è sentito parlare a favore dei militari. Io ero presente e ti posso dire che quello che dicono i giornali sono tutte falsità.


(©L'Osservatore Romano 28 marzo 2013)