Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
musicasacra2È stato pubblicato il quinto fascicolo (dei dieci previsti) de Il salmo responsoriale. Un modo antico e nuovo per pregare con il canto (Bergamo, Edizioni Carrara, 2014, pagine 63) nel quale Vittorio Montis presenta le melodie per i salmi responsoriali di Quaresima e Pasqua (anno liturgico A). Pubblichiamo quasi per intero l’introduzione scritta dal vescovo delegato del Pontificio Consiglio della Cultura.

di CARLOS AZEVEDO
Dai primi secoli, a imitazione di Gesù che vive i salmi, i cristiani cantano salmi, a cori alterni, in ascolto e risposta, riannodando l’alleanza fra Dio e il suo popolo nel «maestoso ondeggiare dei flutti dell’o ceani» (Ambrogio, E s a m e ro n e , III, 5). Impressiona l’intreccio di grida e di lodi, di amarezza e di ringraziamento, di fiducia e di protesta, di espressione personale di abbandono e di testimonianza comunitaria della speranza messianica del popolo. Come afferma il cardinale Ravasi, «Il salterio è una monumentale raccolta di poemi cronologicamente disparati. È la più vasta antologia di forme letterarie dell’intera Bibbia». Questa varietà propria dello spirito umano, attraverso strutture simboliche, poetiche, offre la possibilità di abbracciare e incarnare la fondamentale e genuina esperienza umana, storica e attuale, affettiva e lirica, corale e personale. I salmi non ci riportano a un culto evanescente, ma profeticamente ci insegnano la visione dell’unità del culto e della vita concreta dell’orante, anche oggi. La forma di preghiera eleva l’anima, ci fa meditare e entrare in comunione con la santità di Dio, ci trasforma la mente e il cuore per una presenza viva, orienta un nuovo sguardo sulla storia. Parte integrante della liturgia della Parola, come eco della prima lettura, il salmo responsoriale, cantato dall’ambone, è meditazione della Parola in stile lirico, per provocare una risposta, interiorizzare e fare incidere il messaggio nella profondità della persona e suscitare la partecipazione dell’assemblea. Il canto del salmo favorisce la comprensione del senso spirituale, trasmette pienamente la soavità e la forza emotiva del testo biblico, di una esperienza che si attualizza, si interiorizza. È il canto della Sposa, la Chiesa, corpo di cristo, al Padre, che mediante il Figlio fatto uomo ha salvato il mondo. Le grandi gesta alle quali i salmi si riferiscono sono preparazione della donazione del Figlio di Dio all’umanità. Erano segni parziali, imperfetti, ma reali. I salmi rappresentano canti trasmessi nella povertà dei credenti, ma celebrano la grandezza delle opere di Dio. Il tipo di melodia, di armonia e di ritmo, intonazione sarà di aiuto per il contesto della celebrazione, del tempo lit u rg i c o . Come tutta la rivelazione che precede Cristo, i salmi sono promessa profetica e prefigurazione, immagine della realtà di Cristo. Per le comunità cristiane i salmi diventano la risposta credente al gesto apicale della salvezza, compimento e realizzazione di tutti i gesti precedenti della storia del popolo di Dio, il mistero della morte e risurrezione di Gesù. Questa comprensione cristiana dei salmi non diminuisce la consistenza dei grandi eventi della storia dell’Antico testamento, ma li accoglie nel significato dinamico, profondo, profetico. La Chiesa adotta il salmo come preghiera propria, assume la vivacità delle immagini orientali, la poetica ebraica in una nuova luce, una nuova prospettiva, più piena e profonda. Il canto, nell’unificare poesia e musica, offre alle composizioni bibliche densità mistica e forza poetica.

© Osservatore Romano - 16 aprile 2014