Il Vangelo, la lieta notizia, essendo Parola di Dio, giunge alle "midolla dell'anima" come ci ricorda l'apostolo Paolo proprio perché conosce e plasma il cuore dell'uomo di ogni uomo.
Feriti da trasferenze genitoriali ma soprattutto dal peccato originale che ci fa vedere e percepire Dio come un nemico, come un padre tiranno, oscuro, incomprensibile e talvolta sadico ci difendiamo davanti a parole lapidarie come queste di Gesù nel Vangelo di Luca.
Ma come? Ci viene da chiederci... come può essere un Dio buono coLui che non riconosce il valore degli affetti? Come può essere Dio un Padre se mi toglie ciò che mi ha donato: la vita, la salute, gli affetti più veri dell'amicizia, la stabilità professionale, la stima del prossimo e tutto ciò che è correlato a questi valori?
Il Termine "odia" non ha certo un valore negativo nel Vangelo ma una proposta, esigente e vitale, di fare ordine.
Continua La Santità come desatellizzazione