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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

Noli me tangere di Anton Raphael Mengs 1769 Palazzo reale di MadridTale affermazione, nel contesto della crescita personale e della spiritualità, significa che un amore autentico e profondo libera dal bisogno ossessivo di possedere, controllare o dipendere dall'altra persona. Non si tratta di indifferenza o di smettere di amare, ma piuttosto di una forma più elevata di amore che accetta l'altro per ciò che è, lasciandolo libero.

E questo è vero anche nella vita coniugale e, tanto più, nel periodo propedeutico del fidanzamento.

Occorre dunque che i fidanzati, proprio in tale periodo di grazia, non parlino linguaggi “definitivi” nella espressione corporea perché tradirebbero il rispetto di sé e dell’altro che in tale periodo è necessario per una bellezza più adulta e completa nel matrimonio.

In termini psico-spirituali tale distacco si chiama anche desatellizzazione. L’unica satellizzazione autentica, e che, tuttavia, ha in sé un autentico dinamismo, è quella con Dio che a Sua volta porta alla totale resa a Dio per lasciare che la Signoria di Cristo sia autenticamente tale nella tua vita.

Esiste, anche nel rapporto con Cristo, una desatellizzazione, cioè un non-attaccamento alla “idea” o percezione che abbiamo di Dio o che Dio stesso ha dato di sé stesso a noi nella logica propedeutica del “principio di gradualità”. Ma questo merita un approfondimento a parte (La Santità come desatellizzazione).

Ecco alcuni punti chiave del distacco a cui porta un amore autentico:

  • Libertà dalla dipendenza emotiva: Amare con distacco significa non permettere che la propria felicità dipenda interamente dalle azioni o dalla presenza dell'altra persona. L’altro non è Dio ma solo Cristo è Dio e solo Lui compie in te e nel dono dell’altro la pienezza. L’altro non ti salva ma, come te, necessita di essere continuamente salvato da Cristo.
  • Accettazione e lasciare andare: Accettare che le persone e le situazioni possono cambiare e che non tutto può essere controllato. Questo include "lasciare andare" il bisogno di manipolare i risultati e smettere di mendicare, in tante forme, il “bisogno di attenzione”. Chi incontra Cristo che è Via, Verità e Vita viene gradatamente liberato dalle zone malate e arcaiche del sé che continuamente chiedono tributo.
  • Amore senza possesso: Riconoscere che l'altro non è una proprietà. Si ama la persona, ma non si possiede la sua vita o il suo futuro. L’altro è un dono e si accetta persino che l’altro possa rendere incompiuta una doverosa chiarezza. Quando si consegna l’altro a Dio si attende che Dio stesso chiarisca Dio al fratello e alla sorella. Come Maria nei confronti di Giuseppe (Lc. 1,34-38). Maria Rinuncia al controllo, non cerca di spiegare l'inspiegabile a Giuseppe o di convincerlo con logiche umane. "Si stacca" dal bisogno di gestire la reazione dello sposo. Maria Rispetta il mistero, Lascia che sia Dio a parlare al cuore di Giuseppe (attraverso il sogno), riconoscendo che il percorso dell'altro è un territorio sacro dove lei non deve interferire con la forza. Maria è profondamente unita nel silenzio a Giuseppe. La sua "unione" è profonda perché fondata sulla verità e sulla preghiera, non sulla manipolazione emotiva.
  • Pace interiore: Questo approccio libera dalla necessità di rincorrere, convincere o trattenere qualcuno, portando a un senso di pace interiore e chiarezza. Il potere appartiene a Dio, noi possiamo solo seminare il Bene con passione e con rispetto, sia di Dio che del fratello e della sorella.
  • Amore autentico: Il distacco sano permette di amare in modo più profondo e autentico, riducendo il dramma disperato causato dalle aspettative irrealistiche e, tutto sommato, infantili. Perché Dio costruisce una via anche dove la via è stata non solo smarrita ma anche cancellata. L’Onnipotenza di Dio creatore si svela proprio qui nei modi e nei tempi non solo a Lui cari ma oggettivamente sani.

Qui, in questo amore nell’Amore, si comprende che la “Verità vi renderà liberi” (Gv. 8,32) e vi metterà nelle condizioni di essere continuamente liberi.

E solo chi è libero in Cristo, profondamente e continuamente radicato in Lui, esce da sé per donarsi ed aiutare il fratello, la sorella, il fidanzato, la fidanzata, lo sposo e la sposa ad essere realmente libero.

Paul Freeman