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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Cross Julius Schnorr von Carolsfeld"Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!"
(Col. 3,1-2)



"Chi non comunica non esiste" diceva nella sua intro un noto sito internet cattolico.
Già.
Eppure per noi, che abbiamo avuto la Grazia di incontrare Gesù e di incontrarlo per la Chiesa e nella Chiesa, forse la migliore comunicazione (anche tenendo conto dello stimolo riflessivo di Paul Watzlawick) è proprio quella di San Giovanni Battista: diminuire.
Quella di Maria, la sempre ancella.
Di Giuseppe, il custode.

Non una scelta ma una scelta da una chiamata.
Perché da quella chiamata ad un luogo e ad una modalità, ascoltata, accolta, ruminata, metabolizzata, può scaturire un severo nascondimento, un farsi da parte.

Ma Giovanni, Maria, Giuseppe e lo stuolo dei santi non fanno altro che replicare il Nascondimento del Nascosto: il Verbo che si nasconde nell'Incarnazione e nel prolungamento di questo mistero che si esplica nella Passione. È Scienza, scrutata nell'Intelletto che diventa esperienza di Sapienza.

Ed allora, nascondersi in Cristo, non è un fuggire la comunicazione ma prendere a ritmo di respiro e di vita il comunicare del Verbo ed immergersi, per come possibile, nella Sua Passione.
Essere lì, con Lui. Con Lui, con la Passione, con il suo amare, con il suo patio, il suo portare, il suo gridare, il Suo essere Figlio che ama per il Padre e nel Padre.

E dunque, questo nascondimento, non è solo un nascondimento in Cristo ma in tutto Dio uno e trino; è un essere immersi nel Noi che tutto ama.

Se dunque la pienezza della Parola e della Glorificazione si esplica nella Passione è Lì, in quel Paradigma, che avrai pienezza di comunicazione.

“κἀγὼ ⸀ἐὰν ὑψωθῶ ἐκ τῆς γῆς, πάντας ἑλκύσω πρὸς ἐμαυτόν
et ego, si exaltatus fuero a terra, omnes traham ad meipsum
quando sarò elevato da terra attirerò tutti gli uomini a me stesso”
(Gv. 12,32)

Qui vi è la pienezza della comunicazione di Dio che compiendo tutto dona tutto di sé e comunica tutto di sé, perfettamente ed esemplarmente. Tutto.

Comunicare, per noi, dunque, efficacemente, è nascondersi in questa comunicazione.

Per come ci è concesso e per come ci è chiesto,
non domani, ma ora.

PiEffe