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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

peccato originaleQuesito

Carissimo Padre,
La ringrazio innanzitutto per le Sue illuminanti risposte, che chiariscono molti punti della nostra fede.

Ultimamente mi sto interessando al problema della non facile convivenza, se così posso esprimermi, fra anima e corpo dopo il peccato originale.
A questo proposito, prima di esporre il mio dubbio, ho letto tutto quanto ho trovato sull’argomento nella Teologia Dogmatica della Sua corrispondenza, e già questa lettura mi ha confortato.
Mi riesce tuttavia ancora difficile comprendere come l’anima, creata e contemporaneamente infusa da Dio al momento del concepimento, debba, per così dire, essere condizionata dall’imperfezione del corpo (che, a mio modo di vedere, è
un’entità per così dire più “debole” dell’anima, in particolare dopo il peccato originale). In altri termini, mi sarei aspettato il contrario, e cioè che il corpo, al momento del concepimento, avesse ricevuto per così dire un beneficio, un rafforzamento, dall’infusione dell’anima, e non viceversa.
La ringrazio e attendo con fiducia una Sua risposta, chiedendoLe di ricordarmi nelle Sue preghiere. 

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