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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
di Nicola Gori
Discernimento vocazionale e formazione dell'identità sacerdotale. Sono gli obiettivi fondamentali del cammino di formazione del Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Lo spiega, in questa intervista al nostro giornale, il rettore, don Concetto Occhipinti, che insieme alla comunità dei formatori e degli alunni accoglie questa sera, venerdì 8 febbraio, Benedetto XVI in occasione della festa della Madonna della Fiducia.

Quale realtà presenterete al Papa che viene a farvi visita per celebrare con voi la festa della patrona del seminario?

Il Santo Padre incontra i suoi seminaristi, che in percorsi formativi differenziati, si preparano a essere i presbiteri della diocesi di Roma del prossimo futuro, nel nostro seminario diocesano, nell'Almo collegio Capranica, nel collegio missionario Redemptoris Mater e nel seminario della Madonna del Divino Amore. La comunità del Seminario Romano Maggiore è attualmente composta da 70 seminaristi - 27 della diocesi di Roma, 39 di altre diocesi italiane e 4 di diocesi straniere - oltre che da 16 giovani che frequentano l'anno propedeutico e da 9 educatori.

Qual è oggi la situazione delle vocazioni nella diocesi di Roma?

L'aspetto quantitativo ha certamente il suo rilievo, ma deve poter risultare secondario, rispetto a quello qualitativo. L'animazione vocazionale per la quale la nostra Chiesa diocesana sta investendo ottime risorse ed energie sta dando buoni frutti anche riguardo al numero degli ingressi in seminario, che si prospetta secondo una linea di lieve ma costante crescita.

(©L'Osservatore Romano 9 febbraio 2013)