ἐξ ὕδατος καὶ πνεύματος
Se uno non nasce dall’Acqua e dallo Spirito (Gv. 3,5)
✠
Il nuovo sigillo, la nuova circoncisione, la definitiva appartenenza è l’unzione dello Spirito Santo.
Il sigillo è indicato in greco con il vocabolo σφραγίς (sfraghìs), cioè un marchio di appartenenza.
Ora se apparteniamo allo Spirito perché contristarlo?
Se apparteniamo allo Spirito perché cercare e mendicare altre appartenenze?
Perché tornare al vomito della propria volontà malata e alla dipendenza di tanti meschini signori ed essere dunque idolatri?
Appartenere allo Spirito significa essere desatellizzati ed entrare sempre più in questa dinamica della desatellizzazione verso ogni paternità che non sia la paternità di Dio.
L’unica verso cui è bene essere satelliti, figli, amanti.
Per tale motivo – inconsapevole – Freud guardò a Francesco di Assisi come uomo libero, Francesco aveva scelto infatti, ri-vivificando il suo Battesimo, di smettere di chiamare padre Pietro di Bernardone ma di chiamare Padre “Padre nostro che sei nei cieli”.
E, proprio così, amò più Dio, sé stesso, la Chiesa e, non in ultimo, anche Pietro di Bernardone.
Perché nulla viene tolto ma tutto viene restituito nell’ordine che piace a Dio e che è salvezza nostra.
Infatti Abramo non perse Isacco dopo la sua scelta di sacrificarlo ma lo ri-acquistò come unto da Dio facendo partecipare anche Isacco di questa unzione benedetta.
Paul Freeman