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di Fortunato Frezza
Con un programma di alta qualità e sotto un motto di indubbia efficacia, "Amicitiæ Sensibus", si è svolta a Foligno una giornata di studio in onore di don Mario Sensi, in occasione del suo settantesimo anno di età. Suddivisi in due sessioni, i lavori hanno raccolto un qualificato gruppo di medievisti attorno ai temi salienti della storiografia di monsignor Sensi, temi nati dallo studio dell'esperienza civile e religiosa del territorio umbro e innestati nel dinamismo della storia della Chiesa, dove trovano organica vitalità e senso compiuto.
Sul vasto panorama di studio e di ricerca di Mario Sensi - diversi suoi lavori sono consultabili in Rete su www.goodonlus.it - si sono incentrate le quindici relazioni della giornata folignate, suddivise in due grandi sezioni:  "Umbria sacra" (con interventi di Walter Brandmüller, Enrico Menestò, Attilio Bartoli Langeli, Fabio Bettoni, moderati da Massimo Miglio) e "Movimenti religiosi e Francescanesimo" presieduta da Lucetta Scaraffia (tra i relatori Felice Accrocca, Gabriella Zarri, Emore Paoli, André Vauchez). Alla giornata ha partecipato anche il vescovo diocesano, monsignor Gualtiero Sigismondi, e Nando Mismetti, il sindaco di Foligno. Professore emerito della Pontificia Università Lateranense (preceduto da nomi insigni, quali Paschini e Maccarrone) Sensi è membro del Pontificio Comitato per le Scienze Storiche e, nella sua Foligno, presidente dell'Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti. Si è laureato in Sacra teologia alla Pontificia Università Lateranense discutendo una tesi sui monasteri benedettini in Assisi e in Lettere e filosofia all'università di Perugia con una dissertazione su Niccolò Tignosi, il maestro di Marsilio Ficino.
La ricerca sistematica in archivi di periferia gli ha permesso di offrire nuovi apporti sugli studi francescani, o sugli studi sulle confraternite disciplinate, in parte completamente originali nel panorama degli studi italiani. Così i saggi sui santuari e sulla storia della pietà, sollecitati da istanze pastorali ma guidati dalla lezione di don Giuseppe De Luca e di Alphonse Dupront, approfondite grazie a Romana Guarnieri.
L'opera scientifica di Mario Sensi è costituita da esemplari ricerche di archivio, corredate da puntuali spogli bibliografici:  si tratta di una decina di volumi e di circa quattrocento saggi che in gran parte vertono sulla storia della pietà. Vi si affrontano temi e problemi di storia della Chiesa concernenti in prevalenza il basso medioevo; non mancano tuttavia contributi di storia antica e moderna.
Tra gli ambiti storiografici da lui approfonditi c'è in primo luogo la storia regionale, a cominciare dallo studio Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI-XVI) pubblicato nel 1984 dalle Edizioni di Storia e Letteratura, nella collana "Raccolta di Studi e Testi", dove sono raccolti saggi che vanno dalla storia della pietà alla storia della mentalità; gli studi francescani che hanno come punto di riferimento il volume Le osservanze francescane nell'ltalia centrale (secoli XIV-XV) uscito nel 1985 come raccolta di saggi che danno un prezioso apporto allo studio dell'eremitismo italiano e delle "Osservanze"; in terzo luogo, la donna nel medioevo. La raccolta Storie di bizzoche tra Umbria e Marche (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, "Studi e Testi", 1995) affronta il problema del movimento penitenziale femminile nell'Italia centrale, movimento che fa il paio con le beghine d'oltralpe.
Infine gli studi innovativi sui santuari e sulla storia della pietà. A questo filone appartiene la maggior parte della sua produzione. Quarantuno saggi sono stati raccolti in Santuari, pellegrini, eremiti nell'Italia centrale (Spoleto, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, 1993); una variante è costituita dai lavori concernenti le devozioni e l'iconografia, ai quali va aggiunto un buon numero di collaborazioni a dizionari, repertori ed enciclopedie italiane e straniere.

(©L'Osservatore Romano - 23 settembre 2009)