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cardinal andre vingt troisSono il francese André Vingt-Trois, il brasiliano Raymundo Damasceno Assis e il filippino Luis Antonio G. Tagle i tre cardinali scelti da Papa Francesco come presidenti delegati del prossimo Sinodo speciale sulla famiglia, in programma a ottobre. Lo ha annunciato venerdì mattina, 21 febbraio, lo stesso Pontefice ai 150 porporati di tutto il mondo riuniti da giovedì 20 in concistoro straordinario nell’Aula nuova del Sinodo. Sull’andamento dei lavori ha riferito, come di consueto, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che al termine della mattinata ha tenuto un briefing con i giornalisti.
Dopo aver riportato le parole pronunciate dal Papa all’inizio della sessione, Lombardi ha parlato della preoccupazione espressa dal Papa e dai cardinali — con la dichiarazione che riportiamo in prima pagina — di fronte alle situazioni di violenza e tensione che si registrano in molte parti del mondo. Quindi il direttore della Sala stampa ha annunciato i nomi dei tre cardinali voluti dal Pontefice alla guida del Sinodo, che vanno ad aggiungersi a quelli del cardinale Péter Erdö e dell’a rc i v e -scovo Bruno Forte, scelti nell’ottobre scorso rispettivamente come relatore generale e segretario speciale. Soffermandosi poi sui lavori del concistoro straordinario, il direttore della Sala stampa ha reso noto che tra giovedì e venerdì mattina sono intervenuti oltre quaranta cardinali e che altri hanno deciso di lasciare i loro contributi per iscritto. Dopo aver sottolineato il clima sereno, positivo e costruttivo in cui si stanno svolgendo gli incontri, Lombardi ha riassunto le tematiche affrontate dai cardinali nei loro interventi. Tra quelle più ricorrenti, la visione della famiglia nell’antrop ologia cristiana e la valutazione del rapporto tra il piano di Dio e l’attuale contesto di cultura secolarizzata, che porta avanti visioni diverse soprattutto in tema di sessualità. A questo proposito si è fatto riferimento più volte alla teologia del corpo di Giovanni Paolo II, la Fa m i -liaris consortio e il Catechismo della Chiesa cattolica. Un ulteriore spazio di riflessione è stato riservato agli ambiti e ai soggetti della pastorale della famiglia, con particolare attenzione alla preparazione del matrimonio e alla spiritualità coniugale e familiare. È stata affrontata anche la questione dei divorziati-risposati, facendo attenzione al punto di vista giuridico-canonico circa la validità e la nullità del matrimonio. Interventi interessanti, ampi e sereni — ha aggiunto in proposito Lombardi — hanno riguardato anche il tema della riammissione ai sacramenti delle persone che si trovano in tali condizioni. Da questo punto di vista, ha proseguito, i cardinali intervenuti hanno cercato di coniugare la misericordia con la fedeltà alla vita della Chiesa, ribadendo che la priorità dev’e s s e re data alle situazioni e alle persone concrete. Su quest’argomento il direttore della Sala stampa ha anche spiegato che dal concistoro straordinario in corso «non c’è da aspettarsi un orientamento unitario», ma soltanto «un’incoraggiante introduzione al cammino del Sinodo». Insomma i porporati hanno potuto confrontarsi tra loro in un ambiente positivo, con realismo rispetto alla situazione odierna; senza tensioni o ansie — ha sottolineato Lombardi — nel trattare anche temi difficili, ma con discernimento e saggezza guidati dalla Parola del Signore e dai capisaldi della dottrina della Chiesa. Infine, ha concluso il direttore della Sala stampa, alcuni porporati hanno affrontano più marginalmente contesti particolarmente specifici come la famiglia migrante e le famiglie cristiane nei territori in cui sono minoranza religiosa. I lavori del concistoro straordinario riprendono nel pomeriggio di venerdì 21 per concludersi in serata. Sabato 22 il concistoro ordinario.

© Osservatore Romano - 22 febbraio 2014