"Egli perdona tutte le tue colpe,guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia."
(Salmo Responsoriale della Festa del giorno - Sal. 102)
Il Perdono scaturisce dal Cuore di Cristo
e per il contatto con il Suo Cuore.
Solo il cuore di Cristo Gesù ha le proprietà, il "tessuto", la potenza, di sanare un cuore ferito o malato e renderlo vivo, finalmente vivo e persino vivificante, per dono continuamente riflesso.
Come per l'Eucarestia in cui il Servo, che tutto sostiene nella lavanda dei piedi, assimila noi in sé
così è per il Suo Cuore.
È qui che il nostro cuore guarisce, si scalda, si inebria, si apre,
si spezza, si moltiplica rendendoci ciò che siamo da sempre, unicamente, nel Pensiero di Cristo.
Io solo io, tu solo tu, noi solo noi, fecondamente aperti e desiderosi di attrarre tanti altri sé in sé, senza mescolanza, senza possesso, senza gelosia, senza invidia, senza impoverimento ma con accrescimento continuo nel donarsi della Grazia.
Dio compie questo miracolo nel far risplendere ogni unicità assorbendola in sé perché il tuo sé, nel noi e nel Noi, risplenda della tua luce unica ed irripetibile.
Qui ha sede la Castità come chiarore fecondo,
per sempre.
E nulla andrà perso di chi "ha molto amato" (Hóti egápesen polý)
nell'Amore che tutto crea e ri-crea senza sottrarre mai nulla
e donando tutto perché l'essere sia.
PiEffe