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gesù e i ladri del tempio“La mia casa sarà casa di preghiera”
(Dal Vangelo del giorno, Lc 19, 45-48)

La Parola non è solo per il tempio esterno
ma anzitutto per il tuo tempio, per te e per il tuo cuore.
Ed allora scopri che occorre veramente che Cristo prenda un frustino e cacci da te,
con la tua collaborazione decisa,
ora, in questo istante, e come habitus,
tutte le parti di te che fanno mercato,
che rubano,
che dissipano,
che obnubilano,
costruiscono mura e riferimenti auto-riferiti,
che si difendono,
pensando che fuori di te è il problema,
mentre invece il tuo tempio, il tempio della tua persona,
è stato affidato ad una spelonca di ladri
che tu, proprio tu, lasci agire indisturbati
con la veste spiritualizzata o “politicamente corretta” per fare cose immonde
nel tempio che ti è stato affidato.

Dovresti chiedere perdono anche per il bene che compi
ogni giorno.
"Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare." (Sl. 50,17-21)
L'imminente periodo dell'Avvento ci prepari con Maria e come Maria ad essere "casa di preghiera, per tutti i popoli".
Questo è il nostro presepio e la nostra culla per il Re dei Re: preparare qui ed ora, nella nostra carne, nelle nostre scelte,
il luogo della sua venuta.
Ogni pensiero, ogni passo, ogni scelta, ogni desiderio, ogni azione e intenzione, alla luce della Luce, perché la Luce, calda e veritiera, venga.

Sia il tuo grido con quello della Chiesa, con la sposa:

"Signore non sono degno che tu entri nella mia casa

ma proferisci una sola Parola, una soltanto,

ed io sarò salvato".

PiEffe