La Grazia di Stato è dono da coltivare e da custodire. Esercitando la precisa chiamata che il Signore ci ha donato. Tale Grazia cresce e si rafforza costituendo, sempre più, un "habitus" che, in certo qual modo, conferma e solidifica l'esistenza nella Grazia stessa. L'essere, pertanto, si compie e, nel contempo, ci si comprende personalmente sempre più autenticamente in questa azione teandrica mirabile che Dio dona e compie. Ineludibile, in questo peregrinare nella "grazia di stato", è l'invocazione e il sostegno luminoso dell'angelo custode.
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