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Fabrizio Valente by AvvenireFabrizio era il “gigante buono” per antonomasia. Un uomo dalle spalle larghe che ci metteva l’anima in tutto quello che faceva. Il volto e un fisico scolpito da “marines” nato ai bordi della periferia milanese, a Cesano Boscone. Un sorriso solare e un cuore grande e generoso, sempre rivolto dalla parte degli altri. Questi i segni particolari di Fabrizio Valente, 62anni, un piccolo grande eroe esemplare, specie in questi tempi trafitti dall’egoismo, dalla malvagità e dalla pandemica indifferenza. Una vita pirotecnica: non a caso, oltre alle anime fragili, Fabrizio si dedicava anche alla produzione di fuochi d’artificio. Ma durante la stagione estiva, dal 15 maggio al 15 settembre, metteva il costume e con il fischietto al collo diventava il “bagnino Fabrizio”. Per 12 anni è stato un’istituzione, il factotum della spiaggia della Marina di Andora, una delle due sedi liguri, l’altra è quella di Loano, creata e gestita dalla Fondazione Sacra Famiglia. Storica organizzazione del non profit sociosanitario.

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