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Croce Ground ZeroÈ l’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti d’America sono appena stati colpiti da quattro attacchi suicidi che, in diverse aree del Paese, hanno provocato quasi tremila vittime. Giovanni Paolo II si trova a Castel Gandolfo: informato telefonicamente dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls, rimane profondamente scosso dall’accaduto. Subito si raccoglie in preghiera nella cappellina del Palazzo Apostolico. Poi, invia un telegramma di cordoglio e vicinanza al presidente degli Usa, George W. Bush. Sei righe scritte a carattere stampatello, quello dell’ufficialità, ma le parole scelte da Papa Wojtyła sono profondamente umane ed esprimono il dolore del mondo intero: il Pontefice parla di “indicibile orrore”, definendo gli attentati terroristici “disumani” e quel momento storico come “buio e tragico”.

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