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I vescovi italiani non possono esprimere pareri sulle parti politiche ma lo fanno sui valori. A tutti, cattolici, candidati ed eletti, richiamano il rispetto dei valori fondamentali, punti di riferimento immutabili, che vanno dalla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio, e dunque un “no” deciso all’aborto, alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio.
 
Mons. Betori, in conclusione del Consiglio permanente, torna a sottolineare quanto già affermato dal presidente della CEI, il cardinale arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco: la linea di non coinvolgimento della Chiesa italiana in alcuna scelta di schieramento politico o di partito. Non manca però di notare con forte preoccupazione come nei programmi e nel dibattito sia assente la questione scuola. Il tema educativo, spiega, sarà per i prossimi anni al centro della riflessione dei vescovi. Mons. Betori poi lancia una indicazione alla politica: il sistema elettorale deve tornare a dare più democrazia all’Italia, è necessario che il prossimo parlamento modifichi la legge elettorale, i cittadini devono poter scegliere i loro rappresentanti, e chiede poi ai politici di collaborare; continua su RV