di Marco Invernizzi
Si è da poco conclusa la Scuola estiva di Alleanza Cattolica dedicata quest’anno al Sacro Cuore, segno e speranza per l’Europa.
Decine di giovani hanno partecipato per cinque giorni a un intenso programma di incontri di formazione, oltre alla preghiera e alla ricreazione nell’amicizia, dedicati a un tema che merita oggi una particolare attenzione. Sottolineo oggi, perché potrebbe sembrare un tema del passato, una devozione sorpassata, ma Papa Francesco, smentendo una mentalità progressista che vorrebbe disprezzare le cose “antiche”, scrisse Dilexit nos (2024), l’ultima sua enciclica appunto dedicata al Cuore di Cristo. Questa devozione è costantemente presente nella vita della Chiesa dall’inizio fino a oggi, nella Scrittura e nei Padri greci e latini, ma indubbiamente ha conosciuto una grande diffusione a partire dalle rivelazioni che il Signore Gesù ha rivolto a santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), una suora visitandina vissuta nella Francia della seconda metà del XVII secolo. Queste rivelazioni sono all’origine di una devozione che rimane ancora oggi, quella dell’accostarsi alla Comunione eucaristica per nove primi venerdì del mese consecutivi per avere l’assicurazione dell’assistenza di Gesù durante la propria morte.
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