Lo scorso 22 luglio l’Associazione Luca Coscioni ha emanato un comunicato sul suicidio di Laura Santi, giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, consigliera generale della medesima associazione e protagonista della campagna sull’eutanasia legale. Si tratta del nono caso di suicidio assistito in Italia e del primo nella regione Umbria. Queste le parole del suo “testamento”, riprese con toni entusiastici dalle testate giornalistiche: «La vita è degna di essere vissuta, se uno lo vuole, anche fino a 100 anni e nelle condizioni più feroci, ma dobbiamo essere noi che viviamo questa sofferenza estrema a decidere e nessun altro».
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