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Sagrada Familia del pajarito Murillo"Attraverso l’esperienza aveva riconosciuto il desiderio come la radice di ogni vera vita spirituale e, al tempo stesso, quale luogo della sua contraffazione.
Per questo, raccogliendo a piene mani dalla tradizione spirituale che lo aveva preceduto, aveva compreso l’importanza di mettere costantemente il desiderio alla prova, mediante un continuo esercizio di discernimento. Il criterio ultimo per la sua valutazione lo aveva ritrovato nell’amore. Sempre in quell’ultimo trattenimento a Lione, nella festa di S. Stefano, due giorni prima della sua morte aveva detto: «È l’amore che dà perfezione alle nostre opere. Vi dico ben di più. Ecco una persona che soffre il martirio per Dio con un’oncia di amore; ella merita molto, dato che non si potrebbe donare di più la propria vita; ma un’altra persona che non soffrirà che una graffiatura con due once d’amore avrà un merito molto maggiore, perché sono la carità e l’amore che danno valore alle nostre opere»"
Queste parole danno un barlume dell'Amore martiriale di Maria e di Giuseppe che, pur non avendo vissuto il martirio fisico, hanno vissuto più compiutamente il martirio del permanere nell'Amore, con Amore e per Amore.
Trasformati essi stessi in dossologia cristificata.
E queste parole illuminano anche ciascuno di noi che, probabilmente, non vivrà mai la donazione di sé cruenta.
Perché è l'Amore che significa i tuoi istanti.
Ed ogni battito di ciglia è un'occasione dossologica.
Lo Spirito Santo ci aiuti a non disperdere
più di quanto già non facciamo
nel dono del tempo.

PiEffe