Aiutate a fermare questo oltraggio . . . .
Caro collega,
ti chiedo di
leggere con urgenza questa email riguardante gravi notizie dalla Germania e poi
di INOLTRARLO A TUTTI QUELLI CHE CONOSCI che siano disposti ad aiutare a
impedire questa tragedia che si sta preparando.
Dal 9 giugno al 9 luglio 2006, mancano poche settimane, 12 città tedesche
ospiteranno i mondiali di calcio.
Ci andranno circa 3 milioni di tifosi
- per lo più uomini. Con un sostegno ufficiale del governo tedesco, fino a
40mila giovani donne verranno "importate" dall'Europa centrale ed orientale per
fornire "servizi sessuali" ai tifosi.
Queste donne vengono da una
povertà disperante. Secondo nostre fonti, la maggior parte non parlerà tedesco.
La maggior parte è "trafficata" contro la propria volontà. A queste donne viene
detto che faranno le modelle, le cameriere o qualche altra occupazione innocua.
Molte saranno assaltate brutalmente da tifosi in stato di ebbrezza.
Qualunque siano le loro circostanze, ognuna di queste giovani donne è
figlia di qualcuno, è figlia di Dio e si merita la nostra protezione!
NON
SI MERITANO di essere sfruttate e condannate a una vita infelice per soddisfare
gli appetiti sessuali dei tifosi di calcio.
Si tratta di un assalto
massiccio alle donne che dovrebbe essere combattuto da ogni cristiano e da
chiunque crede nella dignità umana! Quello che rende questo delitto
particolarmente grave è il sostegno aperto che sta ricevendo dal governo
tedesco!
La prostituzone è legale in Germania. Ma i loro distretti a
luci rosse legali saranno troppo piccoli per le migliaia di turisti di
sport/sesso che affluiranno ai mondiali di calcio. L'industria tedesca del sesso
ha costruito un massiccio insediamento per il sesso in vista del "business"
fiorente che si attende durante le giornate delle partite.
I tedeschi
hanno già costruito un mega-bordello a Berlino, proprio accanto al principale
stadio, per ospitare 650 clienti uomini. "Capanne del sesso" fatte di legno e
chiamate "scatole per le performance" che sembrano delle toilette sono state
costruite in zone recintate grandi quanto un campo di calcio, con preservativi,
docce e parcheggi per gli acquirenti e una speciale attenzione sulla protezione
della loro "anonimità".
Si stima che fino al 30% dei tifosi visiteranno le
prostitute "almeno una volta". E' probabile che una tale attività sessuale di
massa diffonderà le malattie trasmesse per via sessuale (STD).
C-FAM, a
nome di milioni di cristiani nel mondo, sta conducendo questa campagna email
urgente, massiccia e auto-perpetuante per ottenere un sostegno pubblico
internazionale contro questo oltraggio.
PER FAVORE - AGGIUNGI IL TUO
NOME E GENERALITA' ALLA PETIZIONE ALLEGATA E RESTITUISCILA A ME QUI A C-FAM.
Stiamo raccogliendo urgentemente i nomi di persone preoccupate in tutto il mondo
da consegnare a
La Missione tedesca alle Nazioni Unite,
L'Ambasciata
tedesca negli Stati Uniti,
La Missione tedesca al Parlamento europeo,
I
nostri amici pro-famiglia nel Parlamento tedesco,
Le autorità che
sovraintendono ai Mondiali di Calcio.
FALLO adesso – i Mondiali cominciano
fra poche settimane.
POI INOLTRA PER FAVORE QUESTA EMAIL CON LA PETIZIONE
ALLEGATA A TUTTI I CRISTIANI IMPEGNATI E A TUTTE LE PERSONE DI COSCIENZA CHE
CONOSCI!
Se tutti quelli a cui sto scrivendo rispondono con la massima
energia potremmo consegnare una petizione finale al governo tedesco con MILIONI
DI NOMI da tutto il mondo.
Ed è questo lo sforzo massiccio che ci vorrà
per impedire questo crimine contro 40.000 giovani donne che si vogliono
assoggettare agli orrori della prostituzione.
VI PREGO, NON IGNORATE
QUESTO MESSAGGIO. NON FATE L'ERRORE DI PENSARE CHE CI PENSERA' QUALCUN ALTRO. La
tua voce conta ed è necessaria oggi.
Grazie! Dio ti benedica per il tuo
aiuto. Ti prego di ricordare questa missione vitale nelle tue
preghiere.
Austin Ruse
Presidente, C-FAM
La petizione, scritta
in inglese, si può firmare a http://www.c-fam.org/stopwcpro.htm
Qui sotto trovi la
traduzione in italiano:
Petizione
Considerato che noi, cittadini del
mondo che crediamo nella dignità umana, affermiamo che:
La
prostituzione non è un "crimine senza vittime". E' sfruttamento sessuale in cui
le donne sono danneggiate fisicamente e psicologicamente e i corpi delle donne
sono trattati come merci da comprare e vedere.
Trattare i corpi delle donne
come beni di consumo sessuali viola gli standard sportivi internazionali che
promuovono l'uguaglianza, il rispetto reciproco e la non-discriminazione.
Gli uomini d'onore non comprano il sesso perché rispettano la dignità e
l'integrità di tutti gli esseri umani.
Io, come firmatario di questa
PETIZIONE, chiedo:
alle 32 nazioni che partecipano ai mondiali di calcio e
che hanno ratificato le Convenzioni e/o i Protocolli ONU contro la prostituzione
e il traffico delle donne, di opporsi alla promozione della prostituzione da
parte della Germania, e a dissociare pubblicamente le loro squadre
dall'industria della prostituzione.
ai giocatori delle squadre di calcio di
rendere pubblica la loro opposizione allo sfruttamento sessuale delle donne.
Inoltre, chiedo:
a tutte le squadre e ai funzionari che partecipano alle
partite dei Mondiali di protestare contro questo sfruttamento sessuale delle
donne presso il governo tedesco e la sua cancelliera Angela Merkel, presso la
Federcalcio tedesca e presso il suo presidente, Gerhard Mayer-Vorfelder.
al
governo tedesco e alla Cancelliera Angela Merkel, alla Federcalcio tedesca e al
suo presidente, Gerhard Mayer-Vorfelder, di mettere fine a questa tratta delle
donne e a scoraggiare la domanda maschile che fa prosperare la prostituzione.
a tutte le persone e alle associazioni preoccupate affinché si uniscano a
noi nel firmare questa dichiarazione per protestare contro questa manifestazione
pubblica di prostituzione e traffico delle donne.
Diciamo di NO
all'organizzazione della prostituzione per i Mondiali di
Calcio.
**********************
Scoppiano le polemiche. «Der Spiegel»:
sarà una vera orgia.
Mondiali, casa del sesso più grande d'Europa
La
struttura a Berlino, nuovi palazzi chiusi in tutta la Germania. In arrivo 40
mila prostitute
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BERLINO — Quando il
Frauenrat, il Consiglio federale delle donne tedesche, ha chiesto alla nazionale
di calcio di patrocinare la sua campagna «Cartellino rosso per la prostituzione
coatta», un solo giocatore, il portiere di riserva Jens Lehmann, ha dato la sua
adesione, salvo ritirarla dopo qualche giorno. La tiepida reazione dei giocatori
di Juergen Klinsmann rispecchia il profilo basso, o meglio l'indifferenza della
Federcalcio tedesca, che ha respinto i numerosi inviti a dare un segnale forte
contro lo sfruttamento del sesso mercenario, non ultimo quello lanciato dall'ex
ministra per la Famiglia, Renate Schmidt, spiegando di essere sommersa da
richieste di patrocinio e sponsorizzazione. Mancano poco più di tre mesi
all'inizio dei Mondiali di calcio. E la Germania si prepara ad accogliere oltre
3 milioni di tifosi nelle dodici città che ospiteranno l'evento.
«Il
mondo ospite da amici», recita lo slogan degli organizzatori, che nulla hanno
trascurato per ingentilire, rinnovandolo, il mito dell'efficienza teutonica:
stadi stellari, nonostante qualche difettuccio emerso qui e là; trasporti
potenziati e puntualissimi; nuovi e comodi alberghi per ogni tasca; programmi
culturali, cortesia e disponibilità. Ma i tifosi e gli appassionati che verranno
a seguire le imprese di Ronaldinho, Nedved e compagni, troveranno ad attenderli
anche un esercito di prostitute, pronte a lenir l'onta della sconfitta o a
glorificar con loro le gioie della vittoria. Batterà la diciottesima edizione
della Coppa del Mondo di calcio ogni record in materia di meretricio? Beh, le
premesse ci sono tutte.
E la domanda non è per nulla retorica, in un
Paese come la Germania, che dal 2001 ha legalizzato la prostituzione,
riconoscendola come normale attività di lavoro e trasformando le lucciole in
soggetti fiscali a pieno titolo, con diritto alla mutua e alla pensione. Secondo
stime ufficiose, ci sono oggi circa 400 mila «lavoratrici del sesso» operanti
nei sedici Laender federali, con un giro di 1 milione di clienti al giorno e un
volume d'affari calcolato intorno ai 14 miliardi di euro l'anno. Il mondo a luci
rosse ha già fiutato l'affare. Si inaugurano nuovi bordelli, per tutti il già
celebre e sterminato Artemis, tremila metri quadrati su quattro piani con
piscina, sauna, sale per massaggi, ristorante e cinema, aperto alcuni mesi fa a
meno di un chilometro dall'Olympiastadion di Berlino. «La più grande casa chiusa
d'Europa», dichiarano orgogliosi i suoi proprietari. Esagerati o meno, a pieno
regime la maison vedrà operative un centinaio di signore. Ma i luoghi come
Artemis, dove tutto sarà nei termini di legge, non bastano. Neppure il più
grande mercato europeo dell'antico mestiere sembra in grado di soddisfare il
plus di utenza, che si verificherà durante le quattro settimane dei Mondiali.
Una cifra è sulla bocca di tutti.
Quella che fa parlare il settimanale
Der Spiegel di «una vera orgia»: almeno 40 mila nuove professioniste
sbarcheranno in qualche modo in Germania in vista del 9 giugno, data d'inizio
dei Campionati. E tutte o quasi saranno gestite da sfruttatori senza scrupoli o
da centrali internazionali del traffico di esseri umani. Vera o irrealistica che
sia la stima, così temono le organizzazioni per la difesa delle donne, le Chiese
cattolica e protestante, esponenti politici di destra e di sinistra, preoccupati
che la grande kermesse si riveli irresistibile calamita per prosseneti di ogni
risma e provenienza. Paure confermate dall'Interpol: «In occasione dei grandi
avvenimenti sportivi, le reti della prostituzione internazionale organizzano
strutture specifiche». E il Bundeskriminalamt, l'Fbi tedesca, precisa che «è
difficile distinguere tra prostituzione legale e illegale». Del lancio di
un'iniziativa europea di informazione si occuperà in marzo il Parlamento della
Ue: si tratta, spiega la Commissione per i diritti delle donne, «di informare
sportivi e tifosi su prostituzione coatta e traffico illegale». La mobilitazione
del movimento femminista e dei cattolici ha però trovato fin qui scarso
riscontro. Detto dell'insensibilità della Federcalcio, nessuna campagna
ufficiale di sensibilizzazione è prevista dai Laender o dal governo federale,
secondo i quali basteranno le misure di sicurezza già approvate. La linea delle
città è al momento piuttosto quella di prendere atto. Così, il Senato di Berlino
prevede la distribuzione gratuita di 100 mila profilattici, accompagnati da un
volantino in inglese, con dieci regole di buona condotta per i potenziali
clienti: siate cortesi, lavatevi, non bevete troppo, eccetera. Con buona pace
dell'illegalità.
Paolo Valentino
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/02_Febbraio/28/germania_sesso.shtml
Le donne saranno inviate come schiave del sesso ai Mondiali di calcio in Germania
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