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candelaDopo la luce viene il buio. Non perché il buio sia il contrario della luce come il freddo è il contrario del caldo o il male del bene. Per la fisica, il buio non è una sostanza. È ciò che sperimentiamo quando ai nostri occhi non arriva abbastanza luce.
Eppure il buio ci sembra una presenza. Da bambini chiediamo che rimanga accesa una lampada. Immaginiamo figure dietro una porta, sotto il letto, lungo il corridoio. Da adulti smettiamo di confessarlo, ma continuiamo a temere altri tipi di oscurità: ciò che non conosciamo, ciò che non possiamo prevedere, quello che potrebbe accadere quando non abbiamo il controllo. Il nostro cervello, davanti a informazioni insufficienti, non resta tranquillo ad aspettare. Completa le immagini, immagina pericoli, riempie i vuoti. È un antico meccanismo di sopravvivenza.

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