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gender symbolsOra si può dire, senza timore di essere insultato (che è il meno) o denunciato, che omosessuali non si nasce.

Pian piano questo concetto si fa strada anche tra le femministe radicali e alcuni studi lo dimostrano.

La prof.ssa Lisa Diamond, attivista a suo dire lesbica e membro dell’American Psychological Association (Apa), nei capitoli scritti per il Manuale dell’APA su sessualità e psicologia è, come le femministe più all’avanguardia, già oltre l’omosessualità come dato genetico. Ora si parla del modello “gender fluid” secondo cui la persona può mutare continuamente e a piacimento il proprio orientamento a seconda di come “si sente”. Dunque non si “è” omosex ma ci “si sente” tali. La psicologa clinica Laura A. Haynes, nel volume intitolato “Sexuality and Psychology”, ha così sintetizzato la ricerca della Diamond: «La battaglia contro “il si nasce così e non si può cambiare” è finita e lei sta dicendo agli attivisti Lgbt di smettere di promuovere questo mito». 
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