All'Angelus Francesco ha citato l'esempio dei coniugi polacchi uccisi nel 1944 con i loro 7 figli dai nazisti per aver dato rifugio agli ebrei e che oggi sono stati proclamati beati. La vicinanza nella preghiera al "caro popolo del Marocco" colpito dal devastante terremoto. Nel commento alla liturgia di oggi la via di un'autentica correzione fraterna, antidoto alla "peste del chiacchiericcio". Leggi su Asianews.it