Parole scandite. Quasi sillabate. «Diritto alla vita, sostegno finanziario alla maternità, radicale opposizione alle pratiche abortive e eutanasiche, libertà educativa, no all’ideologia gender e tutela dei diritti anche fiscali della famiglia naturale». Mario Adinolfi mette in fila, uno dopo l’altro, i pilastri del “Progetto”.
E, forte del 5% superato in un collegio in Veneto alle suppletive della Camera dell’ultimo fine settimana, si rivolge direttamente a Giorgia Meloni: «I nostri valori sono i tuoi valori. È per questi che facciamo politica. Per questi ti chiediamo di mettere da parte tatticismi e ambiguità e di camminare convinta verso il Partito della Nazione. Sali sul predellino come Berlusconi con il Pdl».
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