E ci risiamo. Per non meglio illustrate ragioni di bilancio «lo stato di Washington non pubblicherà più dati sul numero di persone che scelgono di morire tramite suicidio assistito». Il Dipartimento della Salute dello Stato di Washington ha ritirato infatti il suo rapporto annuale sulla morte assistita, lo riporta il Telegraph. Nonostante la legge stabilisca l’obbligo di dichiarare il numero dei decessi avvenuti ogni anno indicando non solo età, dati demografici ma anche le cause, compresa quindi la morte assistita, con la consueta pietas di circostanza «il servizio sanitario ha affermato di aver preso la “difficile decisione” di sospendere la produzione del rapporto per liberare il personale e “dare priorità alla sicurezza dei pazienti e ad altri lavori critici”». I report sul numero di pazienti che chiedono o, come si teme, sempre più sono spinti o subiscono il suicidio assistito sarebbero un importante baluardo contro i crescenti abusi nell’applicazione della legge, già di per sé immorale.
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