"Con la commercializzazione della pillola assassina trionfa la cultura della morte". Lo afferma il deputato dell'Unione di Centro Luca Volonte'. "Altro che 'estremamente sicura - aggiunge Volonte' - la Ru486 non e' un'aspirina per il mal di testa. Bene ha detto Monsignor Sgreccia: ricorrendo all'aborto chimico, donne e ragazze italiane che vogliono evitare una gravidanza indesiderata non faranno altro che uccidere di sicuro una vita umana mettendo in pericolo anche la propria". "Mentre i decessi per l'assunzione della 'kill pill' sono accertate, le proprieta' del farmaco restano ancora avvolte nel mistero. La mancata pubblicazione del dossier da parte della Exelgyn e' un occultamento della verita' scientifica che aggrava la totale mancanza di trasparenza nell'operazione messa a segno oggi. Chiediamo ora al Governo - conclude Volonte' - di intraprendere tutte le iniziative di sua competenza sia per garantire il rispetto della legge 194 che la piu' completa informazione possibile sulle conseguenze che la pillola assassina puo' provocare".
© Agi news 30 luglio 2009
TRIONFA CULTURA DELLA MORTE
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