Monsignor Padovese ha spiegato che “c’è un gran movimento per organizzare i viaggi dei pellegrini e del turismo nei luoghi paolini, ma la componente religiosa è quella trainante. La finalità è di risvegliare nei cristiani di Turchia e del mondo la coscienza della propria identità”.
Il Vicario apostolico dell’Anatolia, che è anche un grande studioso della Chiesa delle origini, ha rilevato che San Paolo “ha dato un respiro universale alla realtà cristiana ed h messo in evidenza che il cristianesimo è novità più che continuità”. Continua su ZENIT