Aiutare chi ha bisogno non è proselitismo
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Pubblichiamo di seguito l'omelia pronunciata in occasione della solennità della Madonna della Guardia. Alla vigilia l'arcivescovo metropolita di Genova aveva ricordato come la provvidenza "ci stimola perché siamo tutti più coscienti della necessità insostituibile del sacerdote nella Chiesa". Ha detto il cardinale: "Senza sacerdote non vi è eucaristia né perdono dei peccati; e senza questo non vi è comunità cristiana. Non dobbiamo fantasticare situazioni diverse. Il sacerdote sarà sempre il punto fermo e indispensabile nella vita della Chiesa".
Arcivescovo Metropolita di Genova
Come ogni anno siamo riuniti sotto lo sguardo della Madonna della Guardia per rendere l'omaggio a Colei che da secoli veglia sulla nostra Chiesa e sulla Città. A Lei ci rivolgiamo con la fiducia dei figli, sapendo che della Madre ci si può sempre fidare, sempre si è ascoltati, compresi e, in qualche buona forma, soccorsi. Tutti sappiamo che da questo sacro monte si ridiscende rincuorati per riprendere le responsabilità della vita, con le sue gioie e le sue prove.
Quest'anno, il nostro pellegrinaggio è segnato da una particolare preoccupazione. La Madonna della Guardia guarda Genova, ma guarda anche il mondo. E in questo momento le tensioni sono molteplici e gravi. Mi riferisco alla situazione del Caucaso che ha messo in seria difficoltà le relazioni Est Ovest, riesumando fantasmi che speravamo sepolti per sempre. Ma quante altre situazioni, dimenticate ma per nulla risolte, di guerre locali, di conflitti e di ingiustizia, sono presenti in tante parti del mondo, a partire dal continente africano! I mezzi di comunicazione di solito non ne parlano, ma i missionari - religiosi e laici - là vivono ogni giorno insieme alle popolazioni colpite, insieme alla povera gente, che - come sempre - è sempre più esposta, soffre e muore. Interessi politici ed economici la fanno da padroni sulle spalle di chi non ha voce: spesso l'unica voce resta quella dei Pastori.