Ho notato che quando si prega in lingue (latino, ebraico) dove non si ha diretto contatto con le parole, ci si concentra più sul Divino
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Quesito
Salve, Padre Angelo,
mi permetto ancora di scriverle al proposito della preghiera.
Infatti, ho notato che quando si prega in lingue (latino, ebraico) dove non si ha diretto contatto con le parole, ci si concentra meno sulle parole e più sul Divino e l’ascesi.
Mi sembra che questo aiuti molto, infatti che faccia il Rosario in latino o il Salmo in Ebraico provo molta consolazione, cosa che con la lingua natia è molto meno presente, mi sa spiegare il motivo?
La ringrazio di cuore.
Infatti anche la preghiera del Rosario (che a volte faccio in Latino) sembra molto più efficace e provo più piacere nel farlo.